Gravidanza, allattamento e post parto
Dall'acido folico al tiralatte, fino al recupero dopo il parto: ti accompagniamo in ogni fase con supporto concreto.
L’acido folico andrebbe iniziato almeno un mese prima del concepimento e proseguito per tutto il primo trimestre: riduce in modo documentato il rischio di difetti del tubo neurale ed è l’integrazione con le evidenze più solide in assoluto. L’allattamento, poi, è naturale ma non automatico, e le prime settimane sono spesso le più difficili. Infine c’è il post parto, la fase in cui si dorme poco, si mangia male e ci si dimentica di sé: un po’ di attenzione a ferro, vitamina D e omega 3 fa una differenza reale.
Cosa trovi da noi
- Acido folico e multivitaminici: integratori per la fase preconcezionale e formulazioni bilanciate per la gestazione.
- Rimedi per nausea e supporti venosi: trattamenti per la nausea gravidica, calze a compressione graduata e supporti posturali.
- Tiralatte e accessori: modelli manuali ed elettrici anche a noleggio, coppette assorbilatte e paracapezzoli.
- Cure per le ragadi: creme alla lanolina pura per la prevenzione e il trattamento, sicure per il bambino.
- Post parto e recupero: integratori per l’allattamento, prodotti per il pavimento pelvico e trattamenti anticaduta.
Il consiglio del farmacista
In gravidanza nessun farmaco, integratore o fitoterapico va assunto senza verifica: chiedici sempre un consiglio, anche per prodotti che sembrano innocui. La lanolina pura, invece, non va rimossa prima della poppata: è sicura per il bambino, quindi si applica dopo ogni poppata e si lascia agire.
Domande frequenti
Cosa posso prendere per il mal di testa in gravidanza?
Il paracetamolo al dosaggio minimo efficace è generalmente considerato la scelta sicura. Gli antinfiammatori (FANS) vanno invece tassativamente evitati, specialmente nel terzo trimestre. In caso di dubbi è sempre bene consultare il ginecologo.
Come capisco se il latte è sufficiente?
I segnali davvero affidabili sono la crescita di peso, il numero di pannolini bagnati (almeno cinque o sei al giorno) e un bambino sereno al termine della poppata. La sensazione di pienezza o la quantità percepita al seno non rappresentano un indicatore valido.
Come ci si accorge di una depressione post partum?
Il "baby blues" dei primissimi giorni è un fenomeno comune e transitorio. Se però dopo due settimane persistono tristezza profonda, ansia intensa, incapacità di provare piacere o pensieri che spaventano, occorre chiedere aiuto: si tratta di una condizione frequente e assolutamente trattabile.
