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CARE Medicazione e dispositivi

Medicazioni, cerotti e disinfettanti

Garze, medicazioni avanzate, cerotti e antisettici scelti in base al tipo di ferita, non alla confezione.

L’idea che le ferite guariscano meglio lasciandole all’aria è superata da decenni: un ambiente umido e controllato accelera la rigenerazione e riduce le cicatrici. Sulla scelta dell’antisettico vale un principio analogo: alcol e acqua ossigenata sono i rimedi più diffusi ma spesso i meno adatti, perché danneggiano i tessuti sani in rigenerazione e rallentano la guarigione. Sulle ferite servono antisettici a bassa tossicità tissutale, e la medicazione va scelta in base alle caratteristiche della lesione.

Cosa trovi da noi

  • Garze e medicazioni avanzate: compresse sterili, idrocolloidi, schiume di poliuretano e alginati per favorire la guarigione.
  • Cerotti per ogni esigenza: classici, impermeabili, in idrocolloide per le vesciche e ad alta tollerabilità per pelli sensibili.
  • Suture cutanee adesive: strisce sterili per l’accostamento dei margini di ferite lineari e superficiali.
  • Antisettici a bassa tossicità: clorexidina, iodopovidone e ipoclorito di sodio elettrolitico per la cura delle ferite.
  • Soluzione fisiologica e strumenti: sterile per la detersione preliminare, guanti, pinzette e forbici ad uso sanitario.

Il consiglio del farmacista

Prima di disinfettare, deterge sempre con soluzione fisiologica: applicare l’antisettico sopra lo sporco ne vanifica l’efficacia. E se una lesione non si rimargina entro due settimane, o se hai diabete o problemi circolatori, evita il fai-da-te e chiedi la valutazione di un professionista sanitario.

Domande frequenti

Quando si rende necessario l'intervento del medico?

È opportuno rivolgersi al medico se la ferita appare profonda o con margini divaricati (beante), se vi è la presenza di materiale estraneo, oppure se compaiono segnali quali arrossamento in estensione, calore, pus o febbre. È inoltre essenziale verificare la propria copertura verso la vaccinazione antitetanica.

È meglio scegliere la clorexidina o lo iodopovidone?

La clorexidina è incolore, presenta un ridotto potere irritante ed è adatta a utilizzi frequenti. Lo iodopovidone offre uno spettro d'azione più ampio ma colora la cute e va evitato durante la gravidanza, l'allattamento e in presenza di patologie tiroidee.

Le strisce di sutura possono sostituire i punti?

Esclusivamente nel caso di ferite molto superficiali e lineari, dove i margini si accostano facilmente e non sono sottoposti a tensione. Qualora la lesione si presenti profonda o aperta (beante), si rendono necessari i punti di sutura e occorre una valutazione presso il pronto soccorso o da parte del medico.